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Le controversie sulle elezioni presidenziali e legislative del 20 dicembre stanno scuotendo la Repubblica Democratica del Congo, con la polizia congolese che è intervenuta per disperdere una protesta a Kinshasa, la capitale.

Diversi i feriti nelle proteste a Kinshasa

Secondo quanto riportato dai media locali si contano diverse persone ferite e nel Paese aumentano ulteriormente le tensioni.

La marcia dell’opposizione, vietata dal governo, è stata bloccata dalla polizia antisommossa che ha utilizzato anche gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Il quartier generale di Martin Fayulu, uno dei principali sfidanti del presidente Felix Tshisekedi, è stato circondato, portando a scontri tra forze di sicurezza e manifestanti.

L’opposizione contro la risposta della polizia

Moise Katumbi, un altro leader dell’opposizione, ha condannato «la risposta pesante» della polizia. «Un punto di non ritorno è stato appena superato – scrive Katumbi su X, ex Twitter -. Questa prima marcia sarà seguita da altre azioni in tutto il Paese. Imbrogli, le frodi e le bugie non passeranno».

Entrambi i leader dell’opposizione, Fayulu e Katumbi, hanno respinto i risultati elettorali, denunciando presunte frodi e bugie. La tensione cresce mentre il governo di Tshisekedi e la Commissione Elettorale (CENI) respingono le accuse di irregolarità e frode.