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Arriva dagli Stati Uniti l’ok all’utilizzo di armi americane sul territorio russo.

L’annuncio, confermato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden durante un’intervista ad ABC, consentirà a Kiev di impiegare missili occidentali per colpire il territorio russo, ma con «precise restrizioni».

Le operazioni, infatti, dovranno limitarsi alle «zone di confine» e sarà vietato colpire la capitale russa, Mosca.

Le restrizioni sull’impego delle armi USA

Per Biden non si tratta di un atteggiamento aggressivo nei confronti di Mosca.

«Le armi americane sono state autorizzate per essere usate vicino al confine, non per colpire 200 miglia all’interno della Russia. Non stiamo autorizzando attacchi sulla Capitale e al Cremlino» ha chiarito il presidente americano, cercando di delineare un quadro di utilizzo limitato delle armi.

Il rischio del coinvolgimento americano nel conflitto

La decisione di consentire all’Ucraina di utilizzare armi fornite dagli Stati Uniti per colpire obiettivi all’interno della Russia, per Biden non rappresenta un pericolo concreto verso il coinvolgimento diretto del blocco occidentale nel conflitto: «Potrebbe» ha dichiarato ai giornalisti, ma allo stato attuale «non è probabile».

La risposta del Cremlino

Le dichiarazioni di Biden non hanno però mitigato le reazioni del Cremlino.

Il governo russo ha definito le parole del presidente USA come «ciniche ed oscene», ribadendo la propria intenzione di rispondere con fermezza a qualsiasi attacco sul proprio territorio.

Il viceministro degli Esteri russo, Mikhail Galuzin, ha successivamente dichiarato: «Ogni tentativo di violazione, indipendentemente dalla regione in cui ciò avvenga, avrà una risposta adeguata e coloro che ci bombardano in questo modo se ne pentiranno amaramente».

La posizione europea: l’impegno della Francia

Sul fronte europeo, si posiziona in prima linea Parigi, con l’Eliseo che si è detto pronto a fornire all’Ucraina caccia di quarta generazione ‘Mirage 2000‘ e addestrare piloti ucraini in territorio francese, anche se le tempistiche non sono state specificate.

«Vogliamo formare una brigata francese» in Ucraina, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron nel corso di una intervista alle tv francesi Tf1 e France 2, sottolineando che «la sfida è addestrare 4.500 soldati ucraini, equipaggiarli, addestrarli, difendere il loro territorio».