Dal Brasile una nuova ondata iconoclasta: “abbattiamo le statue di Colombo”

Dal Brasile una nuova ondata iconoclasta: “abbattiamo le statue di Colombo”

Al grido di “Meno monumenti, più tolleranza” la sinistra brasiliana spinge i gruppi antagonisti antifa ad abbattere le statue definite “scomode”.

Nel Parlamento brasiliano l’ordine del giorno sull’elezione degli oratori è passato in secondo piano, lasciando spazio all’ennesima protesta colorata.

L’ondata della “lotta contro gli oppressori” è arrivata in Brasile, infatti tre deputati del Partito dei socialisti e dei comunisti brasiliani hanno lanciato un progetto di legge per vietare la venerazione di personaggi storici legati, anche in modo labile, alla tratta degli schiavi. Nella realtà dei fatti, i “progressisti” del Sudamerica propongono di demolire quasi 180 monumenti in tutto il paese, in nome della tolleranza e del corretto approccio alla storia.

La lunga lista include monumenti al longanime Cristoforo Colombo -il nostro compatriota più bersagliato-, il capo della rivolta dei contadini Bento Gonsalvis, il combattente per l’indipendenza dei Paesi Bassi Moritz d’Orange, e persino l’eroe nazionale del Brasile, Tiradentes, che divenne famoso per la lotta per la repubblica brasiliana contro l’impero portoghese.

Gli autori del disegno di legge ritengono che, sebbene queste figure storiche fungano da guida per le nuove generazioni, le loro opinioni hanno contribuito alla legittimazione e alla conservazione della schiavitù, ma in Parlamento c’è già una prima levata di scudi: “nessuno tocchi la nostra storia”. 

Post a Comment

2 × cinque =

#SEGUICI SU INSTAGRAM