Operazione Takuba: contingente italiano in partenza

Operazione Takuba: contingente italiano in partenza

Il ministro della difesa Guerini ha confermato in un’audizione davanti alle Commissioni Difesa del Parlamento la partenza prevista per oggi del contingente italiano per il Sahel. I nostri soldati andranno a infoltire le forze impegnate nell’operazione Takuba, lanciata l’anno scorso dal presidente francese Macron. L’obiettivo principale di questa operazione è l’addestramento delle truppe locali ed il contrasto dei fenomeni terroristici nella regione, sempre più frequenti. Il ministro Guerini ha ribadito che la nostra presenza in questa regione africana sarà articolata su assetti elicotteristici, al fine di assicurare un trasporto medico efficiente ed un concreto accompagnamento delle forze locali in termini logistici. Il nostro sforzo logistico prevede l’impiego di otto mezzi aerei e circa venti mezzi terrestri, per un massimo di duecento unità di personale. Il costo totale dell’operazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 15 milioni di euro, in parte finanziata attraverso l’emissione di obbligazioni esigibili nell’anno corrente. Per i primi sei mesi il comando delle operazioni dovrebbe essere a guida francese, ma si pensa che possa essere a rotazione tra i Paesi aderenti. La Task Force Takuba, infatti, ha ricevuto l’adesione di parecchi stati europei e non tra cui: Francia, Estonia, Svezia, Italia, Danimarca, Paesi Bassi, Serbia, Grecia, Marocco, Niger, Mali ed è seguita con interesse dal Segretario di Stato statunitense Blinken. La coalizione punta a limitare la crescente violenza islamista nella regione (i morti nell’ultimo anno sono stati più di 10 mila) ed altresì limitare i flussi migratori diretti verso l’Europa che proprio dal Sahel hanno origine.

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