Perù: l’Organizzazione degli Stati americani chiede il rispetto dei diritti umani

Perù: l’Organizzazione degli Stati americani chiede il rispetto dei diritti umani

Il Segretario generale dell’Organizzazione degli Stati americani (OAS), Luis Almagro, ha accolto lunedì con favore la nomina di Francisco Sagasti a presidente ad interim del Perù. In un tweet, il funzionario dell’organizzazione multilaterale ha dichiarato: “Siamo fiduciosi nella sua capacità di guidare il Paese attraverso questa crisi e fino alle prossime elezioni presidenziali e legislative dell’11 aprile 2021″.

 

L’OAS ha parlato in diverse occasioni della crisi politica che il Perù sta attraversando la scorsa settimana da quando Martín Vizcarra è stato rimosso per “incapacità morale”, chiedendo alla Corte Costituzionale (TC) del Paese di esprimersi sulla legalità e legittimità del processo contro l’ormai ex-presidente.

 

La più alta Corte del Perù è l’istituzione incaricata di pronunciarsi sulle “differenze che possono esistere nell’interpretazione della Costituzione, secondo le azioni e le proposte avanzate dagli attori politici” e secondo i media locali, il presidente della Corte Marianella Ledesma proporrà di “dichiarare fondato” il ricorso presentato contro Vizcarra. Si dichiarerebbe “inammissibile” anche il ritorno dell’ex presidente, ma si valuterà di alzare da 87 a 104 il numero di voti necessari per dichiarare vacante la presidenza per incapacità morale, come avvenuto in quest’ultimo caso.

 

Inoltre l’OAS avvierà una missione nel paese viste le forti repressioni di piazza di questi giorni.

Questa decisione è stata presa dopo che sette ex ministri degli esteri di diversi paesi sudamericani hanno chiesto all’organizzazione internazionale di inviare una missione per monitorare che “l’azione dello Stato e le forze dell’ordine” siano inquadrate “rigorosamente all’interno delle leggi interne”. La richiesta è avvenuta durante la breve presidenza di Manuel Merino, che domenica si è dimesso dopo aver trascorso solo cinque giorni al potere e nel mezzo di massicce proteste contro di lui.

 

Numerose organizzazioni internazionali, comprese le Nazioni Unite, hanno espresso preoccupazione per le azioni delle forze di sicurezza peruviane contro i manifestanti, tra questi c’è l’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, che lunedì ha annunciato che indagherà sul campo su possibili violazioni delle libertà fondamentali nel paese.

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