Il Congresso spagnolo ha ormai approvato in via definitiva l’amnistia a favore degli indipendentisti catalani implicati nel referendum illegale dell’ottobre 2017.
Il processo politico che ha visto maturare tale decisione, però, non è stato certo privo di momenti di tensione. Fra le personalità politiche che più si sono distinte nelle manifestazioni di piazza per dimostrare la contrarietà di una parte non irrilevante della comunità nazionale spagnola c’è senz’altro Roberto Vaquero e la sua organizzazione politica denominata Frente Obrero.
La storia politica di Vaquero: un inizio marxista
Quella di Vaquero è una figura politica che si sta ritagliando uno spazio di visibilità sempre maggiore all’interno del contesto spagnolo.
Sin da giovanissimo, iniziò il suo percorso di militanza politica nelle organizzazioni del marxismo politico spagnolo e parallelamente portò avanti i suoi studi di storia, geografia e scienze politiche, arrivando a ottenere un dottorato dall’Università di Valencia.
Nel 2009 Vaquero, in linea con la sua militanza politica giovanile, fondò il partito denominato Reconstrucción Comunista, che prese successivamente il nome di Partido Marxista-Leninista.
I legami di Vaquero con le milizie curde
Tale organizzazione politica fu addirittura temporaneamente bandita nel 2016 dallo Stato spagnolo, a causa della sua vicinanza con le entità militari e politiche curde del Ypg (Unità di Protezione Popolare) e del Pkk (Partito dei Lavoratori del Kurdistan), movimento considerato come terrorista dall’Unione Europea.
La creatura politica di Vaquero, infatti, fu accusata di aver inviato propri militanti a combattere in Siria contro l’Isis e lo stesso politico e studioso spagnolo dovette scontare quarantanove giorni in carcere, ma già nel 2017 il partito poté riprendere le sue ordinarie attività politiche.
La nascita del Frente Obrero
Nel 2018, però, il percorso politico di Vaquero subì un’ulteriore traiettoria, attraverso la costituzione del Frente Obrero, raggruppamento politico tutt’ora presente fra le cui componenti vi è appunto il Partido Marxista-Leninista.
Rispetto alle precedenti entità politiche a cui ha preso parte Vaquero, nella piattaforma politica nata nel 2018 l’identità ideologica e dottrinaria del marxismo-leninismo è fortemente diluita, a favore di un sostrato culturale fortemente nazionalistico, in cui la critica al liberal-capitalismo si sposa con una linea altrettanto dura nei confronti dei processi migratori verso l’Europa.
Le posizioni del Frente Obrero
Il Frente, inoltre, ha nel corso del tempo portato avanti una linea politica in cui sono state messe sotto i riflettori le appartenenze della monarchia spagnola alla Ue e alla Nato, giudicate deleterie per gli interessi nazionali della nazione iberica, rivendicando quindi un’idea di Hispanidad che va ad opporsi all’universo anglo-americano.
Inoltre, questa recente realtà politica spagnola si è differenziata da buona parte della sinistra extra-parlamentare non solo per via della feroce critica al processo migratorio, a cui si è accompagnata spesso attraverso le parole di Vaquero una certa islamofobia, ma anche per via dell’opposizione alle teorie del movimentismo LGBTQ+.
Il Frente Obrero, pertanto, presenta un profilo fortemente differente rispetto alle formazioni politiche a cui ha dato vita in passato Roberto Vaquero, in cui la difesa del proletariato nazionale viene inserita all’interno di un bagaglio culturale di difesa dell’integrità territoriale spagnola, come si è dimostrato con la manifesta opposizione all’amnistia per gli indipendentisti catalani, e di promozione degli interessi nazionali sul piano estero.
Nuove simpatie falangiste per il Frente Obrero nella campagna per le elezioni UE
La parabola pubblica di Vaquero non è rimasta inosservata dalla stampa spagnola, per quanto alle ultime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo il Frente non sia riuscito a portare alcun rappresentante.
In particolare, la linea politica di questo recente movimento ha attirato le simpatie di personalità ben distanti dall’ideologia marxista. Un esempio di tutto ciò è Eduardo García Serrano, scrittore di mai negata fede falangista, molto critico sul posizionamento liberista delle attuali destre spagnole del Ppe e Vox.
Serrano, infatti, ha espressamente riferito di ritenere Vaquero colui che, al di là della sua matrice giovanile comunista, porta avanti nient’altro che quel patriottismo sociale che fu l’essenza del movimento fondato negli anni ‘30 del XX secolo da José Antonio Primo de Rivera.
Ad oggi è difficile ipotizzare quali potranno essere gli sviluppi di tale organizzazione politica, ma se non altro il loro presentarsi e manifestarsi sulla scena pubblica rappresentano il persistere di come le istanze del patriottismo social-rivoluzionario permangano anche nella Spagna di oggi.
¡Gracias a todos!
Más de 66.200 votos en las elecciones europeas. Queda Frente Obrero para rato. pic.twitter.com/f7YddYDiV1
— Frente Obrero España (@frenteobreroesp) June 9, 2024
Matteo Boniello
