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Un capitolo di cambiamento si apre per l’Argentina, con Javier Milei che ha giurato ufficialmente come 55esimo presidente del paese di fronte alle Camere riunite. Nel passaggio di testimone, Milei ha ricevuto la fascia celeste e bianca insieme al tradizionale bastone presidenziale dal suo predecessore, Alberto Fernandez.

Il discorso alla Nazione

Nel suo primo discorso alla nazione, il Presidente ha dichiarato: “Si è concluso un periodo di decadenza e inizia un cammino di crescita e redenzione. L’elettorato ha espresso una volontà di cambiamento che non ha ritorno, comincia una nuova era, un’era di pace e prosperità.”

Tuttavia, Milei ha avvertito la cittadinanza sulla realtà economica: “Non c’è alternativa all’aggiustamento e non c’è alternativa allo shock. Mancano i soldi, e il programma di riforme e stabilizzazione economica avrà un impatto sul livello di attività, di inflazione e di povertà.”

Tempi difficili in vista per l’Argentina

Il Presidente prospetta tempi difficili, prevedendo una stagflazione. “Ci sarà una stagflazione, è vero, ma non è qualcosa di così diverso da quello che è successo negli ultimi dodici anni – ha aggiunto -. Il pil pro capite è sceso del 12%, in un contesto in cui abbiamo accumulato un’inflazione del 5000%. Questa sarà l’ultima pillola cattiva per iniziare la ricostruzione dell’Argentina. Non c’è dubbio che l’ultima opzione possibile sia l’aggiustamento. Un aggiustamento ordinato che ricade sullo Stato e non sul settore privato. Sappiamo che sarà difficile, ecco perché voglio portarvi luce.”

Si insedia Milei: chi sono i nuovi ministri

Il neoeletto leader formerà un esecutivo con ministri provenienti principalmente dal settore privato e senza esperienze politiche pregresse. Tra di loro, l’ingegnere Nicolás Posse come capo di gabinetto, l’economista Diana Mondino come ministro degli Esteri, l’avvocato specializzato nei media Mariano Cúneo Libarona come ministro della Giustizia, e Sandra Pettovello, giornalista e produttrice televisiva, a capo del vasto dicastero del Capitale Umano, responsabile di Istruzione, Lavoro e Sviluppo Sociale.