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Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu è atterrato a Washington, accompagnato da una delegazione composta dalla moglie e dai «familiari degli ostaggi» nella Striscia di Gaza, con una fitta agenda di appuntamenti nella Capitale.

Tra i punti salienti, il discorso al Congresso di mercoledì e l’incontro con il presidente Joe Biden.

Netanyahu incontra la famiglie degli ostaggi

Nel primo incontro con la delegazione, Netanyahu ha ribadito le sue posizioni ferme sul conflitto in corso, che negli ultimi mesi hanno causato tensioni con l’Amministrazione Biden.

«In nessuna circostanza sono disposto a rinunciare alla vittoria», ha dichiarato ai parenti degli ostaggi.

Su questo fronte, Netanyahu ha affermato che le condizioni per la loro liberazione «stanno migliorando» grazie alla forte pressione esercitata da Israele.

Tuttavia, sempre nella giornata di ieri, l’intelligence israeliana ha confermato la morte di due ostaggi a Gaza, una notizia annunciata da Hamas a marzo ma fino ad ora non confermata ufficialmente da Israele.

La visita di Netanyahu negli USA: il calendario degli incontri istituzionali

Il Primo Ministro ha sottolineato l’importanza della collaborazione con gli Stati Uniti, affermando che «è necessario che i nostri nemici sappiano che l’America e Israele lavorano insieme oggi e sempre».

Mercoledì Netanyahu terrà un discorso al Congresso dove parlerà di fronte a deputati e senatori, ma già qualcuno – almeno una decina – ha annunciato che non sarà presente a causa della gestione dell’offensiva nella Striscia di Gaza.

Il giorno seguente è previsto l’incontro con il Presidente Joe Biden, in un momento delicato e strategicamente significativo per le relazioni bilaterali.

L’incontro Trump-Netanyahu si farà?

Parallelamente, un rapporto di Politico ha sollevato dubbi sulla possibilità che Netanyahu riesca a incontrare il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump.

Nonostante i tentativi del team israeliano di organizzare un incontro, secondo due fonti anonime citate da Politico, Trump non ha ancora accettato definitivamente.