Il 30 marzo scorso a Buenos Aires si è svolta una manifestazione che ha visto la partecipazione di migliaia di persone contrarie all’aborto. In Argentina, infatti, l’aborto è stato legalizzato solamente nel 2021 con una legge promossa dal governo kirchnerista di Alberto Fernandez, nonostante la forte opposizione dell’episcopato locale.
Ad oggi tuttavia la legge rimane fortemente contestata anche da segmenti della maggioranza governativa, al punto che alcuni parlamentari di La Libertad Avanza (lo schieramento politico che sostiene il presidente argentino Javier Milei) hanno presentato un disegno di legge per abrogarla.
L’aborto al centro della politica argentina
Il tema sembra essere quantomai sentito dalla società argentina, e diverse figure chiave nel panorama politico argentino hanno preso posizione in merito. Il peronista nazionalista Santiago Cuneo ad esempio, acerrimo oppositore dell’attuale governo di Milei, ha criticato la legge abortista fin dalla sua nascita, ritenendola non in linea, al di là degli aspetti dottrinari del cattolicesimo, con gli insegnamenti dello stesso Peron.
Secondo lo storico presidente argentino, infatti, l’aborto sarebbe uno strumento in mano ai paesi anglo-americani finalizzato a impedire lo sviluppo demografico per i paesi del Sud del mondo.
Le posizioni sull’aborto in argentina del peronismo nazionalista
Sul fronte del peronismo nazionalista, anche Alejandro Carlos Biondini si è fermamente opposto alla legalizzazione dell’aborto, criticando al tempo stesso le associazioni “ProVida” che appoggiano le politiche liberiste del governo Milei e sono vicine alla vicepresidente nazional-conservatrice Victoria Villaruel.
Il tema dell’aborto scombinerà le carte nella politica Argentina?
Difficile dire se oggi la questione dell’aborto, sulla spinta della mobilitazione di piazza, possa rimescolare le carte dei posizionamenti politici argentini. Tuttavia, è possibile affermare che insieme alle manifestazioni dei pensionati e delle associazioni in rappresentanza dei disoccupati contro le politiche dei tagli di Milei, l’imponente manifestazione antiabortista è stata in grado di riportare il protagonismo delle piazze al centro della politica del paese del Cono Sud.
Matteo Boniello
